QUATTRO PAROLE

E’ un’attività molto semplice che può aiutare a ragionare su come si generano i conflitti e su come evitare situazioni di stallo. È un esercizio che richiede abilità negoziali ma anche umiltà, caratteristiche che vengono messe alla prova in qualsiasi tipo di rapporto umano, non solo lavorativo.

  • Durata:
    almeno 60 minuti.
  • Numero di partecipanti:
    da 4 a n, purché in numero pari.
  • Grado di difficoltà:
    facile.
  • Materiali:
    un orologio da muro o timer, carta e penna per ogni partecipante.

Fase 1

L’organizzatore pensa a un tema (spazio alla fantasia, ma sarà più divertente qualora fosse un tema con il quale il team si confronta ogni giorno). Immaginiamo che sia “conflitto” oppure “collaborazione” o ancora “cambiamenti climatici”.

Fase 2

Ciascun partecipante deve scrivere su un foglio di carta quattro parole che associa al tema scelto (se parliamo di “cambiamenti climatici” possono essere “automobili” ,“bicicletta”, “allevamenti”, “inquinamento”).

Fase 3

A questo punto, vanno formati i primi team composti da due persone. In un tempo stabilito (10 minuti), si dovrà arrivare a identificare quattro parole, tra quelle scelte da ciascuno, che identifichino al meglio il tema. Il team di due componenti incontrerà, poi, un altro team da due componenti per svolgere lo stesso lavoro, nelle stesse condizioni di limiti di tempo. Si proseguirà così, fino a che tutto il gruppo di lavoro non si riunirà per confrontarsi sulle quattro parole.

Nota

I team che non riusciranno a trovare un accordo nel tempo limite, saranno eliminati dall’esercizio. Questo elemento forzerà i gruppi di lavoro ad aggirare gli stalli derivanti da contrapposizioni sterili ed evitare l’escalation del conflitto, per trovare compromessi accettabili.

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