LA FOTO

Chi organizza il gioco deve recuperare 5 o più immagini contenenti gruppi di persone. Possono essere dipinti famosi o foto., almeno in formato A4.

Si invita il gruppo a osservare un’immagine e poi riprodurla dal vivo: sia le persone che gli oggetti inanimati presenti nell’immagine devono essere riproposti con le loro espressioni, rispettando le proporzioni, le distanze e le grandezze. Ad esempio se in una foto c’è un personaggio molto alto, il gruppo sceglierà il più alto fra loro per impersonarlo. L’obiettivo è sviluppare spirito di osservazione, lavoro di gruppo e stimolare la fantasia nell’utilizzare, per riprodurre l’immagine, ciò che l’ambiente circostante mette a disposizione.

  • Durata:
    da 5 a 25 minuti.
  • Numero di partecipanti:
    da 5 a 20.
  • Grado di difficoltà:
    media.
  • Materiali:
    5 o più immagini di dipinti o foto con più persone presenti, possibilmente in stampa formato A4. Gli oggetti presenti nel luogo in cui si svolge l’attività.

Fase 1

Procurati 5 foto o dipinti famosi, almeno in un formato A4, contenenti gruppi di persone. Non spiegare il gioco. Mostra la prima immagine. Dai al gruppo 10 secondi per osservarla. Ritirala e chiedi al gruppo di riprodurre l’immagine il più fedelmente possibile. Se noti tentennamenti, dai suggerimenti,, come “occhio alle espressioni” o ”utilizzate gli oggetti a disposizione”. Se nel quadro c’è una poltrona, una sedia per ufficio, andrà comunque bene. Se c’è un albero, e viene usato un appendiabiti, vuol dire che il gruppo è entrato nello spirito del gioco.

Fase 2

Una volta “messo in scena” il dipinto o la foto, tieni il gruppo in fermo immagine e scatta una foto. Ora  mostra loro la stampa che hanno precedentemente visualizzato. Sempre in posizione, chiedi loro se notano delle differenze, se vogliono apportare alcune correzioni al loro lavoro e, se così, scatta una foto alla nuova riproduzione corretta dal gruppo. Confrontate poi tutti insieme il “prima” e il “dopo”.

Fase 3

Continua con le altre immagini a far lavorare il gruppo seguendo le stesse modalità e rispettando le tempistiche. Già dopo le prime due, il gruppo dovrebbe aver capito come muoversi. L’obiettivo è ovviamente la riproduzione quasi fedele dell’immagine, attraverso lo spirito di osservazione, la concentrazione e il lavoro di gruppo. Chiudi sempre chiedendo le impressioni e le criticità eventualmente  riscontrate.

Nota:

Se hai un gruppo di più di 10 persone puoi dividerlo in due gruppi e far riprodurre la stessa immagine, come in una sorta di gara. Tenendo i gruppi in fermo immagine, ogni gruppo può osservare il lavoro dei colleghi ed esprimere un parere. Puoi anche proporre, per esempio, che un gruppo faccia modifiche al lavoro dell’altro.

TROVA LE DIFFERENZE!

Due righe di giocatori si fronteggiano. Ciascuno osserva i dettagli della persona davanti a sé: vestito, capelli, scarpe. Dopo 10 secondi i giocatori si girano per darsi la schiena. Ciascuno cambia 3 cose nella sua persona (es. si scioglie la cravatta, cambia la riga alla capigliatura, scioglie i lacci delle scarpe, sposta l’orologio sull’altro polso …). I giocatori ritornano uno di fronte all’altro: ognuno deve riconoscere cosa è cambiato nel compagno. L’obiettivo è sviluppare la concentrazione nell’osservazione dei dettagli, e ridurre imbarazzi e indugi a volte presenti nel lavoro di gruppo.

  • Durata:
    da 8 a 25 minuti.
  • Numero di partecipanti:
    da 8 a 20.
  • Grado di difficoltà:
    medio.
  • Materiali:
    nessun materiale necessario.

Fase 1

Dividi in due file, una di fronte all’altra, il gruppo di partecipanti. Non spiegare tutto il gioco, ma comunica solo che ogni giocatore deve osservare bene la persona che ha di fronte per 10 secondi. Tieni il tempo e, trascorsi i 10 secondi, fai voltare tutti i giocatori affinché ognuno dia le spalle al compagno. Ora comunica che hanno tutti 30 secondi per apportare 3 modifiche al proprio “look”.

Fase 2

Allo scadere dei 30 secondi, fai voltare nuovamente i giocatori. Ora, chiedi a ciascuno di loro, uno per volta, di elencare le differenze che percepiscono nel compagno di fronte a lui, rispetto alla prima osservazione.

Fase 3

Ora, fai cambiare i partner e comunica che, sempre con la stessa tempistica di 10 secondi di osservazione frontale e 30 secondi di alterazione del proprio look, mentre si danno le spalle, i cambiamenti di aspetto da effettuare sono diventati 4.

Fase 4

Ripeti la fase 3 aggiungendo ogni volta un cambiamento in più da apportare all’aspetto, fino ad arrivare ai 7 cambianti previsti dal gioco.

Se necessario aggiungi 15 secondi quando i cambiamenti da effettuare sulla propria persona aumentano. A gioco terminato, chiedi le impressioni ai partecipanti. Si sono divertiti? Il rispettare una tempistica ha creato loro problemi o ha stimolato le idee?

Durante il gioco, invece, osserva se tutti colgono tutte le differenze e se la concentrazione rimane viva fino alla fine. Osserva e poi comunica il tipo di cambiamento più comune e quello più originale che hai notato.

LE PIETRE IN EQUILIBRIO: ASCOLTARE LA NATURA

Pietre in equilibrio è una forma di Land Art, che consiste nella realizzazione di composizioni utilizzando sassi posti in bilico uno sull’altro. La ricerca dell’equilibrio tra due o più pietre, necessita di pazienza, umiltà, capacità di estraniarsi dai rumori, immergendosi totalmente nella natura e osservandola per cercare le forme più adatte. E’ un’attività adatta a tutti: dai bambini agli anziani.

  • Durata:
    almeno 60 minuti.
  • Numero di partecipanti:
    non oltre i 10.
  • Grado di difficoltà:
    difficile.
  • Materiali:
    Pietre e sassi di diverse dimensioni, maglio se in prossimità di un fiume.

Fase 1

Conduci i partecipanti in uno spazio aperto, meglio se in prossimità del letto di un fiume. Assicurati che ci siano sassi e spazio per muoversi in sicurezza, soprattutto se ci sono bambini piccoli e anziani. Fai una breve introduzione su questo tipo di Land Art, magari mostra qualche immagine che possa destare meraviglia e allo stesso tempo dare fiducia ai partecipanti più scettici sulla possibilità di riuscire in questa attività.

Fase 2

Chiedi ai partecipanti di distribuirsi a sufficiente distanza l’uno dall’altro. Scegliere una postazione e mantenere quella. Le pietre per la costruzione di queste “torri” vanno cercate nell’immediato intorno. Raccomanda concentrazione e silenzio. Per Riuscire è necessario non avere l’assillo del tempo, avere la possibilità di estraniarsi  e ascoltare solo i rumori della natura. Questa quiete favorirà la capacità di osservazione, la ricerca della pietra giusta e del suo punto di equilibrio con le altre.

Fase 3

Quando ciascuno è soddisfatto della propria opera, scatta una foto, se possibile stampala e regalala all’artista: sarà il punto di inizio di una pratica che magari proseguirà. Tornati alla base chiedi quali sono state le difficoltà riscontrate, se eventuali elementi di disturbo provenivano dall’esterno o se avvertivano una carenza di manualità o concentrazione. Chiedi se questa attività è piaciuta o se la reputano troppo impegnativa.

IMPARARE LA NATURA

E’ un gioco adatto ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Si basa sull’idea di imparare a rappresentare la natura uscendo dagli schemi semplificativi, scoprendone le forme, anzi rivelandole attraverso il gioco, il disegno e il colore.

  • Durata:
    1-2 ore.
  • Numero di partecipanti:
    da 10 a 50, dipende dallo spazio a disposizione.
  • Grado di difficoltà:
    facile.
  • Materiali:
    fogli bianchi di formato A4, pastelli a cera colorati, foglie raccolte dai partecipanti.

Fase 1

Un’animatore invita i bambini a uscire e, passeggiando, raccogliere foglie isolate e ramoscelli con foglie. Possono essere sia fresche che secche. Le prime verranno utilizzate per ripeterne i segni caratteristici come il profilo e le nervature linfatiche, perciò dovranno essere abbastanza morbide. Le foglie secche invece verranno usate per imparare le diverse sfumature di colore che possono assumere.

Fase 2

Assicurati di avere tavoli e sedie sufficienti per tutti i partecipanti. Unisci i tavoli e disponi le sedie intorno. Disponi a intervalli regolari i fogli e le scatole di pastelli a cera (procurati quelli tondi senza rivestimento in carta in modo che possano essere fatti slittare sul foglio di carta per tutta la loro lunghezza).  Al ritorno dalla passeggiata chiedi ai bambini di disporre le foglie raccolte sul tavolo e accomodarsi.

Fase 3

Ora mostra ai bimbi come disegnare le foglie e i ramoscelli:

– scegli una foglia morbida e poggia sopra il foglio di carta bianca. Scegli un pastello colorato e passalo ripetutamente sul foglio, in corrispondenza della foglia. Emergeranno i tratti distintivi della foglia, ora cambia pastello, prendine uno con un colore diverso e fai la stessa cosa. Ora sposta la foglia in altre posizioni e ripeti la stessa azione. Il risultato sarà sorprendente e le combinazioni compositive di forme e colori infinite.

Fase 4

Lascia che siano i bimbi a cimentarsi adesso. Invitali a giocare con le sfumature, con le sovrapposizioni, con le composizioni di essenze diverse e aiutali a riconoscerle. E’ importante che le parti di cui si compongono le piante siano osservate, ma come recita l’antico proverbio cinese “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo”.

GIOCHI: FAR VEDERE L’ARIA

Qui trovi una serie di esperimenti per far vedere l’aria, percependola attraverso l’effetto che produce su oggetti semplici e di facile realizzazione. Si tratta di tre esercizi accompagnati da altrettante istruzioni che servono a creare forme rivelatrici da lanciare dall’alto.

  • Durata:
    1 ora.
  • Numero di partecipanti:
    da 1 a più.
  • Grado di difficioltà:
    facile.
  • Materiali:
    carta da disegno, forbici, matite, squadre o righelli.

Esperimento 1: La striscia di carta

Ritaglia una striscia di carta da disegno di cm 3×10, leggermente curvata nel senso della lunghezza. Può essere appoggiata sull’aria, ma subito si capovolge e ruota come se fosse infilata in un asse longitudinale, creando così un volume virtuale. Il volume è determinato dall’aria in quel momento e dalla forma della striscia di carta che si sposta nell’aria, sale, si allontana e scende dolcemente.

Esperimento 2: Il triangolo rettangolo.

Disegna su un foglio di carta da disegno un triangolo rettangolo della misura di cm 9x18x20,2. Ritaglialo.  Appoggiato sull’aria, si muove disordinatamente durante la caduta. Il suo peso non è ugualmente distribuito sull’aria e si crea un asse di ribaltamento che imprime a questa forma un movimento irregolare ma costante.

Esperimento 3: Il quadrato.

Disegna su un foglio di carta da disegno un quadrato di cm 10 di lato. Ritaglialo e piegalo lungo le diagonali e lungo le perpendicolari medie. Dà al foglio una forma di piramide capovolta a base stellare a quattro punte. Vedrai che questa forma scenderà lungo una verticale rapida come una pietra.

Esperimento 4: Altre forme a tua scelta

Esercitati con altre forme geometriche, magari anche bucandole e vedendo quali differenze ci sono con le forme prive di bucature. Osserva come si svolge l’interazione tra l’aria e queste forme.